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3 strumenti base WordPress per iniziare a capire il SEO

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3 strumenti base WordPress per iniziare a capire il SEO

Se avete un blog creato da poco con la piattaforma CMS WordPress, puntato su un Hosting privato, e volete far iniziare a lievitare la possibilità di essere ricercati sul motore di ricerca, esistono tre strumenti fondamentali da conoscere e utilizzare. Sono strumenti disponibili e ricercabili per il CMS che tutti possono utilizzare in maniera gratuita e veloce. E’ quindi un modo per essere “rintracciabili” nelle richieste effettuate nel boxino di Google. Ecco, allora, questi piccoli tool: •   il TAG sono quelle parole che aiutano il tuo post a essere rintracciato. Danno maggiore rilevanza in termini di ricerca e devono soprattutto essere ben mirati e puntati. Poche parole chiavi, indispensabili per essere rintracciati. Io per farmi aiutare su cosa puntare e mirare, utilizzo lo strumento Google Adwords per le parole chiavi. E’ utilissimo e lo consiglio caldamente; • i PERMALINK Il permalink è l’url, l’indirizzo pagina, che punta al vostro post del blog. WordPress offre la possibilità di personalizzare, o scegliere di default alcune preconfigurazioni, come il link di una determinata pagina deve comparire nel motore di ricerca. Con “Modifica” si sceglie la struttura da adottare con le varie parole chiavi più utili al motore di ricerca, e a chi dovrà trovare la nostra pagina web determinata. Il mio consiglio è di inserire il titolo del post per intero, con tutte le parole chiavi, e la data di creazione. • XML Sitemap Per essere ricercati, monitorati, captati, e non diventare un’isola sperduta, fondamentale è XML Sitemap, una “mappa” dove sono elencate tutte le pagine del sito personale. Google “scansiona” attraverso questo strumento le pagine del tuo sito e comunica, avvisa, quando abbiamo inserito una nuova informazione, news. XML Sitemap non lo trovate di default già istallato in WordPress, ma dovrete scaricarlo attraverso la sezione “Plugin“. Un buon inizio per capire come il sito non deve essere un elemento statico all’interno del sistema Internet, ma dinamico nei contenuti, “invadente” nelle retrovie dei motori di ricerca e aggressivo nelle richieste di informazioni da parte di utenti e scrivere un buon articolo.Se avete un blog creato da poco con la piattaforma CMS WordPress, puntato su un Hosting privato, e volete far iniziare a lievitare la possibilità di essere ricercati sul motore di ricerca, esistono tre strumenti fondamentali da conoscere e utilizzare. Sono strumenti disponibili e ricercabili per il CMS che tutti possono utilizzare in maniera gratuita e veloce. E’ quindi un modo per essere “rintracciabili” nelle richieste effettuate nel boxino di Google. Ecco, allora, questi piccoli tool:

  • il TAG
    sono quelle parole che aiutano il tuo post a essere rintracciato. Danno maggiore rilevanza in termini di ricerca e devono soprattutto essere ben mirati e puntati. Poche parole chiavi, indispensabili per essere rintracciati. Io per farmi aiutare su cosa puntare e mirare, utilizzo lo strumento Google Adwords per le parole chiavi. E’ utilissimo e lo consiglio caldamente;
  • i PERMALINK
    Il permalink è l’url, l’indirizzo pagina, che punta al vostro post del blog. WordPress offre la possibilità di personalizzare, o scegliere di default alcune preconfigurazioni, come il link di una determinata pagina deve comparire nel motore di ricerca. Con “Modifica” si sceglie la struttura da adottare con le varie parole chiavi più utili al motore di ricerca, e a chi dovrà trovare la nostra pagina web determinata. Il mio consiglio è di inserire il titolo del post per intero, con tutte le parole chiavi, e la data di creazione.
  • XML Sitemap
    Per essere ricercati, monitorati, captati, e non diventare un’isola sperduta, fondamentale è XML Sitemap, una “mappa” dove sono elencate tutte le pagine del sito personale. Google “scansiona” attraverso questo strumento le pagine del tuo sito e comunica, avvisa, quando abbiamo inserito una nuova informazione, news. XML Sitemap non lo trovate di default già istallato in WordPress, ma dovrete scaricarlo attraverso la sezione “Plugin“.

Un buon inizio per capire come il sito non deve essere un elemento statico all’interno del sistema Internet, ma dinamico nei contenuti, “invadente” nelle retrovie dei motori di ricerca e aggressivo nelle richieste di informazioni da parte di utenti e scrivere un buon articolo.

Autore Max

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